lunedì 18 novembre 2013

I Diritti Naturali dei bambini al centro del Micronido Raggi di Sole

In occasione dell’Anniversario della “DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA” adottata dai Paesi membri dell’ O.N.U.  il 20 novembre 1989, la Cooperativa Sociale “Fili d’erba” ha organizzato una  manifestazione  dal tema : “Diritti Naturali dei bambini” che si terrà il giorno 21 novembre  2013 alle ore 16:30 presso il Micronido “Raggi Di Sole” sito in  via  in via Salvo D’Acquisto n 11- quartiere Sant’Eustachio, sede dei   Progetti rivolti alla prima infanzia  ”Piccolo Gruppo Educativo “ e “Mamma in Rete”.
La psicologa dott.ssa Maria Iagulli dopo una breve presentazione teorica dei “Diritti Naturali dei bambini”,  passerà ad una fase laboratoriale che coinvolgerà praticamente i genitori e bambini.
I cosiddetti “Diritti Naturali”, quali  il “Diritto all’Ozio”, il “Diritto a Sporcarsi”, il “Diritto agli Odori”, il “Diritto al Silenzio”, il “Diritto al Selvaggio, sono solo alcuni dei “Diritti Naturali” dei bambini e sono dei presupposti educativi importanti ma talvolta sottovalutati dai genitori.
La “Giornata Internazionale dei Diritti dei Bambini” presso il Nido “Raggi di Sole” si pone quindi questo obiettivo: creare uno spazio in cui genitori e figli possano incontrarsi attraverso un gioco corale, di coinvolgimento circolare in cui sperimentare la bellezza dei “Diritti Naturali” per il bambino, come strumento pedagogico da riproporre nel quotidiano.
Nell’ambito di tale iniziativa sarà presentato il  Progetto : ”Le Mamme Chiedono… lo Specialista risponde”.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’ unità U.O.M.I.,   distretto E , Asl Sa 2 e  prevede una serie di  incontri di sensibilizzazione , prevenzione e formazione con le mamme  del quartiere con gli interventi di specialisti in rami come Pediatria ,Ostetricia ecc..
Infatti ,dopo  una lettura dei bisogni del  territorio , si è registrato un incremento di natalità nel popoloso quartiere di Sant’ Eustachio ubicato nella zona orientale  di Salerno con un elevato numero di  maternità in donne di giovane età, e di  ragazze-madri.
A tale iniziativa  interveranno : Ciro Plaitano,  Presidente Della Cooperativa Sociale Fili D’erba , Nino Savastano, assessore alle Politiche Sociali,l’Assistente Sociale dott.ssa Ida Garippa e la dott.ssa Annalisa  Nardacci ,  responsabile dell’ unità U.O.M.I.,   distretto E , Asl Sa 2.

Fili d'Erba scende in campo per il Diritto all'Accoglienza

 In occasione dell’anniversario della “DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA” adottata dai Paesi membri dell’ O.N.U. il 20 novembre 1989, la Cooperativa Sociale “Fili d’erba", in collaborazione con altri enti, (cooperative,associazioni, gruppi) ha organizzato una manifestazione il giorno 20  novembre 2013 alle ore 18:00 presso il Centro Polifunzionale “Il Girasole”, sito in via Massimo D’Azeglio,1 Sant’Eustachio, Salerno. Dal 1997, operatori e volontari del Girasole, che lo scorso anno ha festeggiato i 15 anni di attività, operano  con passione e professionalità e  hanno svolto importanti azioni volte alla prevenzione dei disagio minorile, di aiuto nelle situazioni di difficoltà,di sostegno a famiglie multiproblematiche, creando dei punti di riferimento positivi e di guida  per valorizzare i valori  di ognuno, aiutando centinaia di famiglie , giovani , cittadini e  realizzando un importante azione socio-educativa e ricreativa nel quartiere di Sant’Eustachio e nei quartieri limitrofi.
Il tema scelto per questa giornata è il Diritto all’Accoglienza che i bambini rappresenteranno in maniera semplice. Il programma prevede la  proiezione di un filmato sulla realtà della migrazione a  Lampedusa e, a seguire, un incontro con interventi e  testimonianze e di diverse associazioni. 
Durante la giornata di mercoledì interveranno: Ciro Plaitano, presidente della Cooperativa Sociale Fil D’erba, Nino Savastano, assessore alle Politiche Sociali, alcuni operatori di Amnesty International, CAM Telefono Azzurro, Osservatorio Sui Minori, Legambiente Campania. E', inoltre, prevista la presenza di alcuni rappresentanti del “Comitato 3 ottobre”: Fabio Sanfilippo capocronista al Giornale Radio Rai e autore del libro "A lampedusa" ), Valerio Cataldi (inviato del Tg2) e Tareke Brhrane (eritreo, arrivato in Italia con un barcone, mediatore culturale).
Il “Comitato 3 ottobre”, nato all’indomani della tragedia consumatasi al largo delle coste di Lampedusa, si pone come obiettivo l’istituzione del  3 ottobre di ogni anno della “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita. Il “Comitato 3 ottobre” ha inoltre il sostegno di: Comune di Lampedusa e Linosa, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir), Save the Children, Terres des Hommes Italia ONLUS, Legambiente, Centro Astalli, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi), Arci, UsigRai, Tv2000, MeltingPot, Libera, Gruppo Abele, Emergency, Croce Rossa Italiana, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, Rete G2, Recosol. Oltre 23 mila persone hanno firmato la petizione per l'istituzione della Giornata della memoria e dell'accoglienza lanciata attraverso la piattaforma Change.org.
Il  Centro Polifunzionale “il Girasole” aderisce  all’iniziativa di istituire la data del 3 ottobre come   Giornata della memoria e dell'accoglienza, proponendo tale momento di riflessione. A tali  iniziativa saranno invitati le Istituzioni, i genitori dei bambini e tutti i residenti del quartiere.

mercoledì 13 novembre 2013

A Maestri in Fiera l’alta sartorialità dello stilista Vincenzo Casapulla sfida i mercati italiani ed esteri


«Un rumore, una musica, una scena di un film: l’ispirazione per una collezione arriva così, di getto e all’improvviso». Parola di Vincenzo Casapulla, uno degli stilisti più quotati del Casertano - e non solo – che parteciperà a Maestri in Fiera, la mostra dell’artigianato che si terrà dal 6 al 15 dicembre prossimi nel polo fieristico A1 Expo (uscita autostradale A1 Capua, Caserta).  L’atelier di Vincenzo Casapulla da oltre vent’anni è luogo di alta sartoria italiana, un settore particolarmente apprezzato all’estero e in costante crescita.
Secondo le previsioni del Rapporto Export di Sace per il periodo 2013-2014, le esportazioni del tessile “Made in Italy” verso i mercati emergenti dell’estremo oriente, per i prossimi quattro anni, raggiungeranno un tasso di crescita medio annuo dell’8,3%, al di sopra del  4,8% previsto verso i mercati avanzati. Le migliori prospettive riguarderanno le produzioni d’alta gamma italiane, che oggi detengono il 13% del mercato globale. Il Made in Italy continua quindi a rappresentare la scelta preferenziale, anche nel settore sposa, in cui si ravvisa una crescente attenzione per la qualità e la sartorialità.

«Quest’attenzione deriva da una caratteristica distintiva della sartorialità, che è la vestibilità perfetta – spiega Casapulla – La personalizzazione, infatti, evita la piattezza di abiti ‘ciclostilati’, grazie a un lavoro d’équipe di sarte e stilista, un lavoro che quindi amalgama perfettamente tecnica e creatività. Il nostro è un lavoro guidato dalla passione, ma si incontrano non poche difficoltà, come il reperire le materie prime. Esempio lampante sono i setifici di San Leucio, che praticamente non esistono più. Per i miei capi, infatti, utilizzo seta di San Leucio, tipica per lampassi, damaschi e broccati che provengono direttamente dalla tradizione borbonica. Diversa invece dalla seta di Como, che invece prediligo per le linee più morbide. L’autoproduzione, soprattutto al Sud, risente anche dell’assenza delle istituzioni che – a mio avviso – dovrebbero fare di più per tutelare l’artigianato. E Maestri in Fiera può essere la grande occasione per accendere i riflettori sugli artigiani che, come me, sono impegnati nel campo della moda di alto livello».

XVI EDIZIONE DELLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO. Prima volta nell’area archeologica della città antica di Paestum


Da giovedì 14 a domenica 17 novembre la XVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà per la prima volta all’interno della città antica di Paestum: le nuove location saranno il Parco Archeologico, il Museo Nazionale e la Basilica Paleocristiana.
Per sottolineare il rapporto imprescindibile tra Beni Culturali e Turismo – attualmente le deleghe sono attribuite ad un solo Ministero - il Workshop in collaborazione con l’Enit tra i buyers esteri e gli operatori dell’offerta, in programma sabato 16 novembre, avrà luogo nelle sale del Museo Archeologico tra straordinari reperti, quali la Tomba del Tuffatore ed il Cratere di Assteas, con un notevole riscontro mediatico internazionale. Nel tentativo, poi, di recuperare il mercato del Nord e Centro Europa da sempre fidelizzato al nostro “Bel Paese”, ma che negli ultimi anni si è orientato su altre destinazioni, la domanda sarà rappresentata dai Top Five di Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Svizzera ovvero i migliori 5 tour operator interessati al segmento archeologico del turismo culturale. 
Inoltre, nell’ottica di fare sistema con un marchio unico, i buyers vivranno il suggestivo itinerario "South Italy Magna Graecia", che vedrà protagonisti i grandi attrattori archeologici della Campania, Calabria, Puglia e Basilicata - quali Paestum, Velia, Sibari, Taranto, Metaponto.
La Borsa è l’unico evento al mondo che consente l’incontro di questo straordinario segmento del turismo culturale con il business professionale, gli addetti ai lavori, i viaggiatori, gli appassionati ed il mondo scolastico, con l’obiettivo di promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione ed incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali. Sede del più grande Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico - quest’anno allestito a pochi metri dal Tempio di Cerere su un’area di circa 3.000 mq – e di ArcheoVirtual, la mostra internazionale di tecnologie interattive e virtuali (ad ottobre in anteprima ospite di Digital Heritage a Marsiglia, Capitale Europea della Cultura 2013), la Borsa si conferma un format di successo con la partecipazione dei vertici di UNESCO, UNWTO e ICCROM, 8.000 visitatori, 150 espositori con 25 Paesi esteri (Ospite Ufficiale 2013 è il Venezuela), 50 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 350 operatori dell’offerta, 150 giornalisti.

Tra gli ospiti Taleb Rifai Segretario Generale OMT, Francesco Bandarin Vice Direttore Generale UNESCO per la Cultura, Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale del Direttore Generale UNESCO, Louis Godart Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica, Stefano De Caro Direttore Generale ICCROM e ancora Salvatore Settis, Emanuele Greco, Paolo Matthiae, Franco Iseppi, Vittorio Cogliati Dezza, Viviano Domenici, Armando Massarenti, Valerio Massimo Manfredi, Alberto Angela, Roberto Giacobbo, Eva Cantarella, Syusy Blady.

venerdì 8 novembre 2013

TEATRO - Pier Francesco Favino in scena al Verdi con "Servo per Due" di Carlo Goldoni


Entra nel vivo la stagione di prosa del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno coordinata dal Teatro Pubblico Campano. In scena, da giovedì 7 a domenica 10 novembre, alle ore 21.00, Pierfrancesco Favino in “Servo per Due” di Carlo Goldoni. L’artista ed il cast incontreranno il pubblico e la stampa domani venerdì 8 novembre, alle ore 18.00, presso il Teatro Municipale Giuseppe Verdi in via Roma a Salerno nell’ambito del ciclo “Giù la maschera” condotto dal giornalista Peppe Iannicelli con l’organizzato del TPC e dell’Associazione Amici del Teatro Verdi.


(fonte ufficio stampa Comune di Salerno/ foto dal web)

ARTE- 13 Novembre 2013 - 12 Gennaio 2014 Museo Città Creativa, Ogliara (SA) Mostra delle opere di Paolo Tommasini: Un’anima duale in viaggio verso Milano

Mercoledì 13 novembre, dalle ore 18.30, il Museo “Città creativa” taglia il nastro di una nuova esposizione monografica che focalizza l’attenzione sull’artista Paolo Tommasini, giovane promessa dell’avanguardia ceramica contemporanea, inedito per la nostra città.
Paolo Tommasini nasce a Bologna, vive da tempo a San Nicola Arcella (CS) dove da artista sviluppa la tecnica Raku con creatività multiforme. Parte della sua ricerca è esposta in questa occasione come tensione contrapposta tra Fragilità ed Antifragilità da proporre alla Città di Milano che nel 2015 vivrà con L’Expò il suo tentativo di reinterpretare i temi della città globale sostenibile e felice. Il respiro della Terrà tornerà a Milano al centro della riflessioni sulla città fragile dove la terracotta e la ceramica vengono presentate come linguaggio di un futuro ancora da decodificare.
La tecnica adottata per tutte le opere in mostra è il raku, l’antichissima tecnica orientale risalente al sacro culto del tè dei monaci del Giappone medievale nonché alla filosofia zen.
Le opere sono tutte sculture dalla plastica e dinamica forma sperimentale che può considerarsi innovativa. L’attualità delle forme si intreccia con linguaggi arcaici di civiltà lontane, forme apparentemente arcaiche si mostrano come desideri di futuro, come ricerca del nuovo, come dualità irrinunciabile. Animali ed oggetti hanno anime visibili, mentre le forme che assomigliano all’uomo in realtà sono spirito neutro cioè nuovi beni pubblici di cui avremmo bisogno per la nuova ricerca sulla felicità.
“La maestria sulla tecnica raku è sorprendente, il linguaggio è elegante, la tecnica specifica è raffinata, la modernità è evidente. Le opere di Paolo Tommasini vivranno a Rufoli di Ogliara dove la natura ha nascosto argilla magica usata da artisti e ceramisti da sempre e dove il furore artistico di altri mille artisti potrebbe essere soddisfatto con abbondanza per i prossimi duemila anni”, afferma il prof. Pasquale Persico, curatore della mostra.



Appunti di viaggio - Salerno, luci d'artista 2013


di  Il viaggiatore
                                            
E' vero, sono di parte, non riuscirei mai a scrivere un articolo sulla mia città senza metterci cuore e anima. Ma tant'è. Salerno è una città che in venti anni ha cambiato totalmente volto. Il culmine del suo grigiore a cavallo tra gli anni settanta e ottanta è stato spazzato via da una ventata di cambiamento a dir poco epocale. Per quel che si poteva fare, ovviamente. Il resto, figlio di una scriteriata speculazione edilizia e di una politica dedita agli affarismi, ha creato un sostrato materiale (ma anche culturale) che in alcuni casi è difficile da eliminare, in altri impossibile. Ma non bisogna piangere sul latte versato e guardare avanti. Città del Sud con mille difetti, sociali, occupazionali e culturali che si scontrano con le nuove generazioni che hanno voglia di fare. Un patrimonio artistico davvero notevole, il Duomo, il Teatro Verdi, gli scavi etruschi e un centro storico in cui perdersi è davvero piacevole, sono alcuni degli elementi che fanno di questa città una vera e propria perla che è avvolta in un abbraccio che parte da nord con la costiera amalfitana e arriva a sud con quella cilentana. Un regalo della natura. Un porto e una stazione turista nascente, una metropolitana leggera appena inaugurata ed altre opere in costruzione vengono affiancate da una manifestazione che ormai da anni hanno portato questa città alla ribalta nazionale : le "Luci d'artista". Idea nata nella città sabauda di Torino, viene poi importata, con grande successo, nella città di Salerno. Chilometri e chilometri di installazioni luminose percorrono la città con motivi più disparati, ogni anno un tema raccontato attraverso la luce. Quest'anno, "Neve di primavera" promette di accogliere un numero considerevole di curiosi e turisti che affolleranno la città da novembre fino a febbraio, dimostrazione che anche una piccola città del sud può e deve affrancarsi da stereotipi e pregiudizi veri solo in parte.


(fonte www.viaggiculinari.blogspot.it)