lunedì 7 ottobre 2013

Cultura - Autunno al Giardino della Minerva

di Rosanna Gentile

Il giardino dei semplici di Salerno attira turisti da tutto il mondo, affascinati dal paesaggio mozzafiato delle sue terrazze e incuriositi di conoscere le tanto antiche quando famose tradizioni mediche salernitane. Dati alla mano, si evince che le presenze di visitatori alla Minerva si concentra maggiormente nei mesi primaverili ed estivi, quando cioè a guidare i nostri ospiti, e a spingerli nel nostro territorio, è soprattutto il clima soleggiato. Per incentivare le visite a questo importante sito culturale anche quando il sole si eclissa dietro le uggiose nuvole autunnali, l’Associazione Erchemperto ha rilanciato l’iniziativa “Autunno al Giardino della Minerva”, con la quale, nonostante l’orario invernate (lunedì- venerdì, 9:00/13:00) viene garantita l’apertura del giardino per tutto il weekend con orario continuato, dalle ore 9 alle ore 16. All’apertura straordinaria, si affiancheranno i pranzi in terrazza promossi dallo staff della tisaneria, per dare la possibilità ai visitatori di gustare semplici prelibatezze locali, in un luogo speciale.
Sempre in questi giorni, l’associazione culturale Erchemperto ha diffuso il cartellone di appuntamenti “Visitiamo la Città 2013/2014”: il ciclo di visite guidate nei luoghi più significativi della città, che si svolgeranno normalmente di domenica e seguiranno percorsi predefiniti da guide specializzate, molto spesso docenti e cultori di storia salernitana. Per info sugli appuntamenti di visitiamo la città: ufficio Turismo Comune di Salerno 089 25 86203. 


Un pò di info...

Giardini della Minerva, via Ferrante Sanseverino, 1 - 84121 Salerno

Ingresso a pagamento: € 3,00
Riduzioni € 1,50: Gruppi scolastici di ogni ordine e grado (ingresso gratuito per l'accompagnatore); Studenti universitari (previa esibizione della tessera). Abbonamento annuale € 15,00.
Ingresso gratuito per accompagnatori di gruppi turistici e per i bambini al di sotto dei sei anni.

Per visite di gruppo (prenotazione obbligatoria) contattare la Segreteria del Giardino (tel. 089252423 - info@giardinodellaminerva.it)

ORARIO D'INGRESSO AUTUNNALE (valido fino al 30 novembre 2013):
Da Martedì a Venerdì: dalle ore 90,00 alle ore 13,30; Sabato e Domenica: dalle ore 9,00 alle ore 16,00 (orario continuo)
L’ingresso dei visitatori al Giardino è consentito fino a trenta minuti prima dell’orario di chiusura!

venerdì 27 settembre 2013

“VOCE DI DONNA” AL T.A.G. L’Astra Roma Ballet per salutare sulle punte l’estate e un brindisi di benvenuto alla nuova stagione teatrale

Domenica 29 settembre, alle ore 18,30, riaprono le porte del Teatro Antonio Ghirelli  per l’ultimo appuntamento dell’estate. Nell’ambito della rassegna Clickin’ & Dancin’, organizzata dalla Fondazione Salerno Contemporanea su progetto di Giusy Tesone, ad essere protagonista della scena sarà l’Astra Roma Ballet con il suo nuovo spettacolo, Voce di Donna, che ha debuttato in prima assoluta lo scorso 25 luglio al Festival Internazionale “Invito alla Danza”, lasciando ancora una volta il pubblico entusiasta.
Un grande appuntamento, quindi, con uno dei nomi più apprezzati nel panorama della danza internazionale.
La Compagnia è stata creata dall’etoile Diana Ferrara, una splendida ballerina che ha danzato con nomi illustri del calibro di Rudolf Nureyev, Vladimir Vassiliev, Denis Ganio, ed ancora, Raffaele Paganini, Tuccio Rigano, Waldemar Karaczewski e tanti altri. La sua scuola è punto di riferimento per i migliori ballerini italiani ed è formata da danzatori in grado di interpretare i diversi stili e stare sempre al passo con le innovazioni che il ballo propone.

Al termine dello spettacolo, poi, ci sarà un brindisi per chiudere la porta della Fornace sulla splendida mostra fotografica e dare il benvenuto alla nuova programmazione. Sarà anche un momento, per tutte le scuole di danza salernitane protagoniste dell’allestimento, di confrontarsi, di dialogare, di intraprendere, insomma, quella riflessione sulla danza che la Fondazione Salerno Contemporanea ha voluto avviare con la manifestazione Clickin’ & Dancing.

 Voci di Donna
Un vero e proprio omaggio al mondo al femminile in punta di piedi quello allestito dalla Astra Roma Ballet in uno spettacolo che vede le coreografie di Enrico Morelli e Milena Zullo in cui si analizza la tematica della
donna. Lo spettacolo si compone di due parti Turris Eburnea e Joni Songs.
Con musiche di Faraualla, Sollima, e L’Arpeggiata, Turris Eburnea rievoca personaggi femminili del sud di straordinaria forza interiore e determinazione.  Tra fragilità e finzioni si esaltano i chiaroscuri, violentemente seducenti, di donne sempre sulla difensiva, dilaniate da una vita mai vissuta in prima persona, ma sempre secondo ruoli voluti da altri. E’ un omaggio che Morelli fa alle donne e madri della sua terra. Con testi e musiche di Joni Mitchell, Joni Songs è un viaggio attraverso i racconti poetici e crudi di un’autrice unica, che ha attraversato, dagli anni 60 fino ai giorni nostri, il mondo musicale americano e non solo. Una pioniera sensibilissima e audace della canzone d’autore, della quale divenne un’icona.



(fonte uff. stampa evento)

Musica-Evento. A Vallo della Lucania riapre la "Finestra Jazz"


Calato il sipario sulle manifestazioni estive, si riapre la ‘finestra musicale’ più attesa. Finestra Jazz, rassegna internazionale organizzata dall’omonima associazione, dopo l’applaudita anteprima del 3 settembre, con il progetto Mater Lucania di Antonio Onorato e Vincenzo Bavuso, apre la sua undicesima edizione, resa possibile anche grazie alla collaborazione con l’ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Diocesi di Vallo della Lucania, la BCC Comuni Cilentani e gli amici sponsor che da sempre sostengono l’iniziativa.
L’edizione annuale si svolgerà stasera e domani (27/28 settembre), e proseguirà nella formula dei week musicali anche nei prossimi mesi. Il periodo di svolgimento rimarca l’innovativa scelta degli organizzatori che, nel segno di un’effettiva destagionalizzazione dell’offerta culturale del territorio, non hanno voluto accavallare alle altre innumerevoli iniziative del ‘mordi e fuggi’ estivo, al fine di rendere maggiormente fruibile la programmazione dell’evento.

Apre la due giorni musicale – stasera, presso il Teatro La Provvidenza, ore 21 - il concerto della Swing Valley Band, con Giorgio Cùscito al sax tenore Mario Caporilli alla tromba, Ferdy Coppola sax tenore e voce, Guido Giacomini al contrabbasso, Fabiano Giovannelli alla batteria, Monica Gilardi voce. La band ricreerà come per incanto le atmosfere dei famosi locali di Harlem negli anni '30: il Cotton Club, ma anche il Savoy e il Paramount. Il repertorio è un'occasione unica per poter ascoltare dal vivo la musica dei vecchi dischi a 78 giri di Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan, Cab Calloway: una vera e propria "Harlem Renaissance".

Domani, alle ore 21, presso l’Auditorium del Seminario torna il magico bandoneon di Daniele Di Bonaventura, che, con la sua Band'Union, composta da Felice Del Gaudio, contrabbasso, e Alfredo Laviano, percussione, presenterà il suo ultimo lavoro, Nadir (Tuk Music).
Ideata e realizzata per la prima volta nell’anno 2001, e avente all’attivo programmazioni che hanno visto calcare il palcoscenico vallese da parte di artisti di calibro internazionale, nelle varie edizioni la rassegna internazionale Finestra Jazz ha ospitato vere e proprie leggende viventi del jazz, come Hal Singer, Benny Golson, Steve Grossmann, Rick Margitza, Renato Sellani, Anne Ducros, Enrico Pieranunzi, Franco Cerri, Danilo Rea, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Lino Patruno, Giorgio Rosciglione, Dario Deidda, Massimo Moriconi, Ares Tavolazzi ed indimenticabili musicisti ormai scomparsi come Romano Mussolini, Bobby Durham, Bruno Lauzi, per un totale di circa 200 artisti. La scelta di investire nell’alta valenza artistica delle performance è motivata nel non secondario obiettivo di incentivare nelle aree interne della provincia un turismo d’arte che trova conforto nella crescente affluenza di pubblico registrata negli anni.

Ingresso libero.
Per info:
340.5581713



martedì 24 settembre 2013

Arte. Questa è la mia storia. O la nostra? in mostra a Salerno

Si terrà dal 17 al 24 settembre, presso il Punto di Portarotese, "Questa è la mia storia. O la nostra?", mostra/installazione fotografica di Laura Frasca e Laura Bessega, a cura di Yulia Tikhomirova e con allestimento di Peppe Natella, organizzata da ARCI Salerno, Il Mondo in Rosa e S.O.Solidarietà Onlus con il patrocinio dei Comuni di Salerno e Bologna. 
La mostra, inaugurata lo scorso martedì, resterà visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 22.30. 

Approfondimento: dietro la mostra…
Il progetto fotografico Questa è la mia storia. O la nostra? è composto di 33 ritratti accompagnati ognuno da una serie di "fototessere". All'esposizione, collocata all'interno del Palazzo d'Accursio, si aggiungono una installazione sonora che propone le tracce delle interviste ai soggetti rappresentati e una video presentazione delle immagini di vita quotidiana dei personaggi.
Un pittore brasiliano, una ballerina russa, un creativo argentino, un'artista giapponese, un ristoratore palestinese, una sarta angolana insieme a tanti altri sono i soggetti della mostra fotografica Questa è la mia storia.. che indaga il rapporto tra le persone e il contesto in cui vivono e lavorano.
E proprio il "lavoro" è il concetto fondamentale per questo progetto artistico. Le autrici hanno scelto di ritrarre i soggetti all'interno dei loro posti di lavoro (o, in alcuni casi, nei luoghi che hanno per i personaggi una valenza particolare), un'ambiente che diventa in qualche modo la chiave di lettura delle loro personalità.
Anche se la serie di ritratti "principali" prende spunto dalla tradizione del ritratto ambientato, che conferisce importanza non solo al volto ma a tutto ciò che sta intorno al soggetto, ritraendo così anche l'ambiente sociale, sarebbe sbagliato collocare questo progetto fotografico nell'ambito esclusivo dell'indagine sociale, né tantomeno si può catalogarlo come un tentativo di raccontare il fenomeno dell'immigrazione.
La particolarità di questo lavoro sta principalmente nell'impostazione concettuale delle due artiste di coinvolgere i soggetti nella parte decisionale del processo creativo, offrendo loro la libertà di scegliere come essere ripresi: il luogo (con la condizione che rappresenti un posto significativo per loro o per la loro professione), gli abiti da indossare, gli oggetti intorno.
La partecipazione attiva da parte dei personaggi è stata una scelta coraggiosa, promossa dalle fotografe proprio per segnare la distanza tra il loro approccio e quello più superficiale, tendente a raffigurare gli immigrati unicamente come le vittime (sia delle politiche sull'immigrazione sia del razzismo quotidiano) e di conseguenza come soggetti passivi agli occhi di un fotografo e del pubblico.
Il progetto mette in mostra una serie di volti che disegnano non un fenomeno di immigrazione che spersonalizza i soggetti, ma le loro storie individuali, le loro origini e il background diversissimi, rendendo così una qualsiasi catalogazione impossibile.
Il concetto di "personalità individuale" è evidenziato nella serie di "fototessere" presentate in linea parallela ai ritratti "principali". La fototessera in qualche modo racchiude il percorso del migrante verso il paese nuovo: dal passaporto, al visto, al permesso di soggiorno, al nuovo passaporto ancora, nel caso di un'immigrazione "fortunata" che si conclude con l'acquisizione di una cittadinanza nuova. Il linguaggio visivo usato dalla fototessera comune è un linguaggio anch'esso "burocratico", rigido, incaricato di svelare e mostrare tutto, senza pero riuscire a raccontare molto delle persone ritratte. Nel progetto Questa è la mia storia… il concetto della fototessera viene ribaltato completamente. La scelta di usare l'obiettivo "giocattolo", di lasciare le zone fuori fuoco, di permettere ai soggetti di sorridere o di prendere gli oggetti in mano rovescia l'approccio distaccato e indifferente usato per le fototessere, rilevando ancora una volta l'idea principale del lavoro: guardare le persone con attenzione e curiosità soffermandosi sulle loro storie di vita individuali piuttosto che classificarli con l'etichetta di "immigrato".


(fonte yartproject.com)

Dal 27 al 29 settembre al Teatro Ghirelli di Salerno incontri e spettacoli sui temi lavoro, famiglia, solidarietà, sviluppo

“Per crescere Insieme” – questo lo spirito ed il senso che anima la Festa provinciale delle ACLI di Salerno, che si terrà dal 27 al 29 settembre prossimi, nella suggestiva Area ex Salid che ospita il Teatro “A. Ghirelli”. Un luogo restituito alla comunità ed al territorio, uno spazio che evoca il lavoro e la sua operosità, una visione corresponsabile che favorisce l’incontro e la libera espressione delle singole individualità. Già nella scelta dei luoghi, dunque, si fa chiara l’idea ed il senso della Festa Acli Salerno che rilancia la mission di un Associazione popolare, operosa e radicata sul territorio, che dall’incontro e dalla condivisione, vuole rilanciare e caratterizzare la sua azione di promozione sociale.

Programma:
La Festa avrà inizio venerdì 27 settembre alle ore 18,00 con i saluti ed il benvenuto del Presidente provinciale delle ACLI, Gianluca Mastrovito, a cui seguirà il Salotto della Famiglia, nel quale autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo associativo, rilanceranno l’idea di Famiglia alla luce delle elaborazioni e proposte delle Settimane Sociali appena trascorse.
Seguirà, il lancio a cura di Marco Griffini, Presidente nazionale Ai.Bi. – Amici dei Bambini, della Campagna nazionale sul Sostegno senza Distanza e del casting ad esso collegato, che fa di Salerno una delle 12 piazze italiane scelte per l’occasione.
Il momento dal fare familiare, continuerà grazie al Laboratorio teatrale L.A.A.V. – che metterà in scena “Lo Sgalateo” di Tiziana Cilumbiiello, lavoro teatrale che richiederà l’interazione con il pubblico.
Ricca di appuntamenti la giornata del sabato 28 settembre, che prevede la presenza di restanti Salotti tematici, anche qui ben partecipati grazie ad autorevoli e competenti presenze istituzionali e del Terzo Settore.
Sfondo della giornata la cultura, la legalità e l’integrazione temi promossi dalla Cooperativa Dignità del Lavoro di Cosenza, con la presentazione del Gioco da tavolo sulla Legalità “Cittadini”, che sarà giocato da alcune classi delle medie salernitane e dall’Ufficio diocesano Migrantes, che animerà un intermezzo di cultura e tradizione popolare, con l’intervento di alcune comunità migranti di Salerno. Melodie, emozioni ed energie caratterizzeranno la sera di sabato 28 grazie alla Compagnia teatrale Senza Rete dell’unità operativa di Salute Mentale Cava/Vietri, che presenteranno “Lo Cunto dell’Uerco”, opera teatrale itinerante e i più famosi “Picarielli”, maestri nel coinvolgimento popolare con le danze ed i canti della tradizione. La domenica 29 mattina, daremo invece libero spazio ai laboratori ludico-creativi promossi dal Punto Famiglia ACLI, con momenti dedicati alla fabulazione, al fumetto, alle mani abili ed alla musica. Giornata della Festa per eccellenza, che si concluderà intorno alla mensa eucaristica, celebrata dal vicario generale diocesano, Mons. Marcello De Maio.
L’evento, aperto a tutti militanti e simpatizzanti, aclisti e non, sarà allietato da degustazioni e gustosi momenti culinari gratuiti, grazie alla sinergia e disponibilità dell’importante kermesse Buon Pescato Italiano e dai Ristoratori di Corbara, nell’intento di promuovere il territorio, a partire dai suoi prodotti e dalle sue tipicità, che rappresentano una ricchezza.


(fonte: uff. stampa Comune di Salerno)

venerdì 20 settembre 2013

Restauro. De Luca: "Palazzo Fruscione diventerà luogo di produzione culturale"

"Un momento di grande emozione e partecipazione per tutti coloro che hanno creduto nel recupero di questo palazzo che è la storia della nostra città". Così il Sindaco di Salerno e Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca ha salutato la riapertura di Palazzo Fruscione, storico edificio nel cuore del centro storico di Salerno (poco distante da San Pietro a Corte), tornato al suo antico splendore dopo i complessi lavori di restauro eseguiti dal Comune di Salerno. "Da oggi - ha dichiarato il primo cittadino - si può dire simbolicamente che è morta quella che Aurelio Musi ha definito la "città assente", la città che per 8-9 secoli ha dimenticato la sua storia. Questo meraviglioso recupero artistico segna la fine della Salerno che non aveva orgoglio e memoria di sé e della sua storia, della Salerno delle "chiancarelle", delle discariche e del cementificio in città, dello scasso di Pastena, della Salerno perduta in clientele politiche e piccolo borghesi. Dopo il terremoto dell'80 ho avuto paura che il nostro centro storico fosse condannato all'abbandono e alla devastazione. Ricordo i palazzi crollati, il degrado, la droga che circolava. Qui non arrivava nessuno. Eppure nessuno se ne vergognava. Ci è voluta quasi follia per avviare il recupero del centro storico e ci è voluto un lavoro gigantesco per restituire alla città i luoghi della sua storia millenaria. Vorrei che il senso di appartenenza a questa storia arrivi a tutti i cittadini, vorrei che tutti ricordassero che Salerno, prima "universitas" d'Europa, è stata mille anni fa la culla della cultura e della scienza occidentale.
Il Palazzo, che negli anni ’80 e ’90 era occupato abusivamente, diventerà un luogo di produzione culturale che collegheremo con il vicino Ostello della Gioventù. Palazzo Fruscione e il Complesso di San Pietro a Corte sono un vero e proprio percorso nella gloriosa storia di Salerno, che oggi si unisce con la storia moderna della città che guarda all'Europa. Come all'epoca, oggi la città, con il suo dinamismo, con le sue opere di grande architettura contemporanea, si apre al mondo e si propone come una delle realtà più vive d'Italia e d'Europa. Questo percorso di rinascita di Salerno - ha concluso il Sindaco De Luca - sarà concluso e sarà consegnato nelle mani delle giovani generazioni, affinché lo custodiscano orgogliosi della loro storia".
Per celebrare l’evento, il Comune di Salerno ha organizzato, per il giorno venerdì 20 ed il giorno sabato 21 settembre, un ricco programma di visite guidate, concerti di musica classica e jazz. I cittadini ed i visitatori potranno così conoscere da vicino un luogo incantevole. 

(fonte ufficio stampa Comune di Salerno)

giovedì 19 settembre 2013

Architettura e Restauro. Palazzo Fruscione è pronto! Inaugurazione e spettacoli musicali

Venerdì 20 settembre, alle ore 9.30, il Sindaco di Salerno e Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca presiederà alla cerimonia di riapertura di Palazzo Fruscione nel cuore del centro storico di Salerno (poco distante da San Pietro a Corte). Il prezioso edificio è tornato al suo antico splendore dopo i complessi lavori di restauro eseguiti dal Comune di Salerno. Per celebrare l’evento il Comune di Salerno ha organizzato, per il giorno venerdì 20 ed il giorno sabato 21 settembre, un ricco programma di visite guidate, concerti di musica classica e jazz. I cittadini ed i visitatori potranno così conoscere da vicino un luogo incantevole. 

Il programma delle esibizioni musicali: 

- Venerdì 20 settembre, presso Area Complesso San Pietro a Corte 
ore 18,00-ore 20,30: Musica classica 
ore 21,00-ore 23,00: Latin Jazz 

- Sabato 21 settembre, presso Area Complesso San Pietro a Corte 
ore 22,00-24,00: Gipsy 

 (Fonte: uff. stampa comune di Salerno)


Approfondimento: "Dentro il Palazzo"
Il palazzo Fruscione sorge nel pieno centro storico della città di Salerno, nel quartiere detto dei barbuti dalla lontana epoca in cui i Longobardi si stabilirono in città.
La denominazione del fabbricato deriva dall’ultima famiglia che lo ha abitato, la famiglia Fruscione, appunto, cui il palazzo è stato espropriato nel 1967 per pubblica utilità.
Esso si sviluppa attualmente in cinque livelli fuori terra per un’altezza totale di quasi 25 metri, ed occupa un’area pari ad oltre 530 metri quadrati. La facciata principale dell’edificio reca una impostazione di tipo ottocentesco, ovvero: allineati con i vani a pianterreno, cinque finestre al primo piano, cinque balconi al secondo, una finestra centrale e altri quatto balconi all’ultimo piano. Il lato opposto, invece, è quasi completamente occupato dalla chiesa dell’Annunziatella di S. Andrea, fondata nel 1726 occludendo completamente la stretta stradina che costeggiava il fronte nord del fabbricato.
I prospetti laterali conservano pregevoli decorazioni databili intorno alla metà del XIII secolo d.C. ed appartenenti ad un antico edificio che poteva essere l’Episcopio di Salerno, o forse la residenza di un principe normanno. Più precisamente, al livello stradale lungo il vicolo dei Barbuti, sebbene ad una quota inferiore rispetto all’attuale piano stradale, si possono osservare tre archi in tufo bicromo, che si impostano su due colonne molto esili aventi capitello a volute. L’arco centrale è poi sormontato da una trifora realizzata con tarsie lapidee.
Al secondo livello del palazzo Fruscione, poi, si conservano alcune bifore, anch’esse sorrette da colonne, mentre il terzo piano mostra un loggiato costituito da archetti ogivali intrecciati, impostati su colonnine che poggiano su una fascia continua lavorata a losanghe. Il loggiato doveva avere la funzione di illuminare gli spazi retrostanti con una apertura continua, avente un interasse tra le colonnine pari a circa 60 centimetri.
Il prospetto sud dell’edificio, poi, presenta al livello stradale due colonne, al primo e secondo livello alcune bifore ed archetti intrecciati.
La struttura è costituita da parti aggregatesi in epoche diverse; il nucleo più antico risale all’alto medioevo e raggiunge la quota attuale di circa 7 metri dal piano stradale, ma nel XII secolo doveva approfondirsi di ulteriori 3,70 metri circa; esso fu sopraelevato già in età normanna e, più tardi, a cavallo tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. Nel secolo scorso, infine, il palazzo fu ristrutturato e portato a quattro piani.
All’interno, risalgono all’alto medioevo i due piedritti marmorei, alti 160 centimetri, decorati con motivi vegetali, conservati sul lato destro dell’androne.

(Testo e immagine “Palazzo Fruscione” di MP Mirabilia srl)