lunedì 8 luglio 2013

Cultura e arte culinaria. Odori, sensi e sapori di altri mondi. Istantanea di un viaggio in Africa


di Sergio Saviello

I mercati orientali mi affascinavano tantissimo. In uno dei miei stanziamenti in Africa settentrionale adoravo passeggiare per i quartieri della casbah e della medina. Al bando ogni forma di cartina e indicazione stradale, mi piaceva perdermi in quel dedalo di viuzze, in quei labirinti magici, affascinanti, unici al mondo. Solo i souk riuscivano a darmi quelle sensazioni. Camminavo lentamente, assaporavo ogni singolo metro della strada. In sacchi di iuta scorgevo ogni specie di spezia,di erba e di frutta secca, era come vedere la tavolozza di un pittore pronto a mettersi all’opera. Il nero dei semi di papavero che mescolati al miele avevano un sapore divino, il pepe di diversi tipi, grandezza e tonalità, dal verde al rosa pallido, il giallo oro della curcuma, dal colore del sole e con un sapore lievemente piccante ed estremamente volatile come un temporale estivo. L’inconfondibile odore della noce moscata, con il suo gusto dolce e il profumo di bosco, il coriandolo, il rosso accecante del peperoncino. Il profumo d’incenso e la musica frenetica degli artisti di strada donavano alla mia anima momenti di euforia, ma al tempo stesso di pace interiore. Camminavo e mi sentivo parte di quella cultura, di quella gente, di quei luoghi magici, affascinanti, pieni di mistero e saggezza. Pietre preziose, galli che lottavano strenuamente in piccole gabbie di legno, stoffe che avrebbero arredato chissà quale casa in chissà quale parte del mondo, sguardi fieri e al contempo sottomessi di donne che osservano il mondo da una fessura di stoffa, e non lo giudicavano. Mille colori, mille sfumature di una cultura millenaria, di gente che ha sofferto, che ha fatto conoscere al mondo i segreti dei numeri, dell’astronomia, delle scienze. Il momento che preferivo maggiormente era la sera. Quando potevo, affacciandomi dalla finestra del mio appartamento, riuscivo a sentire il profumo del deserto, il mio viso veniva accarezzato da una leggera bava di scirocco e il mio sguardo si posava sull’orizzonte. Immaginavo scene di mille e una notte, storie di principesse arabe e cavalieri erranti, di tuareg e nomadi del deserto, di un silenzio e di un cielo così scuro da poter contare le stelle ad una a una. Avvicinando i miei occhi alla città, ritornavo alla realtà svegliato dal luccichio di mille lampadine, da un vociare incessante e dal profumo delle braci ardenti e dei pentoloni fumanti che mi invitavano a uscire e a seguire le loro scie di vapore per soddisfare il mio palato”.


Bellezza. Tre consigli in pillole di “Mademoiselle Biologique”

Pelle giovane:“FANGHI FAI DA TE AL CACAO”
4 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di sale grosso
acqua tiepida e olio essenziale che si preferisce.
Unire gli ingredienti e poco per volta l'acqua fino a formare un impasto cremoso.
Il cacao combatte i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo. 
Se si vuole un'azione anticellulite basta aggiungere qualche posa di caffè e avvolgere su gambe, fianchi e glutei una pellicola. Tenere in posa per mezz'ora.



FRUTTA SECCA PER SORRIDERE e dimagrire!
L'entusiasmo di cui hai bisogno può dipendere dal tuo benessere interiore, ma anche da quello che mangi. La mancanza di alcuni nutrienti fondamentali possono essere la causa del calo di ottimismo. Il consumo di frutta secca aiuta a combattere il cattivo umore.
Le mandorle, ad esempio, contengono molta vitamina E, che aiuta  a mantenere sotto controllo lo stress quando se si è sotto pressione. Inoltre, la frutta secca aiuta a perde peso in maniera sana, grazie al contenuto di proteine, fibra, vitamine, minerali e acidi grassi essenziali omega 3, che promuovono un profondo senso di sazietà e di gratificazione del palato. Caratteristiche nutrizionali che nel contempo rendono i semi oleaginosi un alimento particolarmente salutare, che aumenta il colesterolo "buono", aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e ad abbassare i livelli di infiammazione, diminuendo il rischio cardiovascolare.

SCHIARIRE I CAPELLI NATURALMENTE CON UNA "BIONDA"!

Rinfrescante quando è fredda, la birra oltre ad accompagnare le serate in pizzeria, può donare ai vostri capelli un aspetto dorato. Come si fa? Sgasate una birra e versatela sui vostri capelli bagnati. Teneteli in posa possibilmente sotto al sole per un effetto immediato, dopodiché fate il vostro shampoo abituale. La birra può seccare un po’ i capelli, ma se applicate una maschera nutriente subito dopo lo shampoo, torneranno di nuovo morbidi e setosi!

Mostra alla Pinacoteca: il principe di Sangro attraverso i pennelli di Rosario Mazzella

Salerno - Venerdì 5 luglio 2013 nei saloni della Pinacoteca provinciale di Salerno è stata inaugurata la mostra “Principe Raimondo di Sangro… fra scienza e mito”, con opere di Rosario Mazzella. L’evento espositivo, realizzato dalla Provincia di Salerno, proseguirà fino al 28 luglio 2013 con ingresso gratuito (dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 19,45). Il percorso pittorico è dedicato alla figura enigmatica di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, uno dei personaggi più misteriosi e discussi del Settecento europeo, ma anche una delle menti più brillanti della sua epoca. «È un piacere e un onore ospitare il maestro Rosario Mazzella con questa mostra, in uno dei nostri siti di interesse storico-artistico –ha sostenuto l’assessore provinciale Matteo Bottone – La sinergia instaurata con numerosi artisti, associazioni e istituti di cultura concretizzano la missione che questa Amministrazione provinciale si è proposta fin dal suo insediamento, ovvero ridare slancio alla promozione del patrimonio culturale, diffondendone la conoscenza e incentivandone la fruizione anche attraverso la forza coinvolgente degli eventi espositivi». Rosario Mazzella vive e lavora a Napoli. Ha insegnato discipline pittoriche. Insignito di molti riconoscimenti, è stato segnalato nel volume “Storia dell’arte italiana del ’900” di Giorgio di Genova. Le sue opere sono presenti in moltissime Gallerie e Musei nazionali ed esteri, tra cui il complesso di S. Giovanni in Laterano a Roma, il Museo d’arte moderna a Bologna, il Museo archeologico del Sannio a Benevento, il Museo d’arte moderna a S. Agata dei Goti, la Pinacoteca comunale d’arte contemporanea a S. Arpino, il Museo d’arte moderna a Sulmona.

(Fonte: Uff. st. Provincia di Salerno)


Approfondimento Il Mastrillo: Dentro la Pinacoteca
di Rosanna Gentile

La Pinacoteca Provinciale è ospitata in quella che un tempo era la residenza di via Mercanti della facoltosa famiglia Pinto. Donato con lascito testamentario all’amministrazione provinciale negli anni Venti del ‘900 in seguito alla morte dell’ultimo discendente, l’edificio gentilizio fu restaurato e scelto dapprima come sede della biblioteca, poi come Pinacoteca con i nobili fini di assecondare l'esigenza di offrire alla pubblica fruizione un significativo approccio con la raffinata eredità che nel tempo è andata accumulandosi e per contribuire all'aggregazione dell'identità culturale del territorio. La Pinacoteca provinciale di Salerno conserva importanti collezioni di dipinti che coprono l’arco cronologico che va dal Quattrocento sino alla prima metà del Novecento, alcuni dei quali restaurati di recente. Il nucleo cominciò a formarsi negli anni Trenta del ‘900 e comprendeva maggiormente opere rinascimentali. Con il trascorrere degli anni la collezione artistica finì con l’arricchirsi di dipinti Otto-novecenteschi. Le opere assecondano un criterio espositivo cronologico e occupano cinque sezioni espositive. “Dal Rinascimento meridionale al tardo manierismo” è la sezione che contiene le tavole di Andrea Sabatini (il miglior pittore rinascimentale del meridione italiano, che lavorò con Raffaello nelle opere d'arte delle stanze del Vaticano) e del Maestro della Incoronazione di Eboli. La sezione “Dal Naturalismo caravaggesco al tardobarocco giordanesco”, con le tele seicentesche di Luca Giordano, Giovanni Battista Caracciolo, Andrea De Lioni e Carlo Rosa. “Dall'Accademia del Solimena alla pittura di genere” che raccoglie i ritratti di alcuni esponenti della famiglia Pinto, ma anche nature morte, scene di genere e paesaggi. La sezione “Salernitani e costaioli tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento” racchiude le opere dei salernitani Raffaele Tafuri, Gaetano Esposito, Paquale Avallone, Guglielmo Beraglia, Clemente Tafuri, dei costaioli Gaetano Capone, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Luca Albino, Manfredi Nicoletti e dell’avellinese Guido Gambone. Infine la sezione più recente dedicata agli artisti stranieri nata nel 1999 in seguito all'acquisizione di un gruppo di acqueforti e acquerelli dell'austriaco Peter Wilburger, ma che poi finì per integrare altre opere di artisti stranieri che scelsero il territorio salernitano come patria di adozione, come il famoso tedesco Richard Dolker.

Ingresso: è libero (quasi) per tutti. Alla Pinacoteca è possibile accedere, gratuitamente, tramite una monumentale scala posta sulla destra dell’androne di Palazzo Pinto. Sono più di trenta gli scalini che conducono all’esposizione dei quadri. Gradini in pietra, ingentiliti da un regale tappeto rosso, davvero suggestivi, ma che potrebbero rappresentare un ostacolo per chi è costretto su una sedia a rotelle o ha problemi a deambulare. 

martedì 2 luglio 2013

CULTURA. Pompei: Unesco rimanda al 2015 la revisione. Codacons: “devono pagare i responsabili!”


di Rosanna Gentile 

Dopo la lava che nel 79 d.c. sommerse ogni angolo, Pompei non è mai più stata veramente al sicuro. Se ne parla in continuazione, tra cancelli chiusi e crolli che si sono intensificati negli ultimi due anni. Eppure c’è un ulteriore rischio che la farebbe morire definitivamente. Questa volta ad ucciderla non sarebbe la lava o i lapilli del Vesuvio, bensì l’incuria che ogni giorno aumenta il rischio abbandono dell'area e potrebbe portare alla sua cancellazione dall’elenco dei siti Patrimonio dell’Unesco.
Pompei nella black list delle Nazioni Unite dove sono elencati tutti i beni storici a rischio distruzione? Per fortuna ancora no, ma potrebbe succedere. Sebbene gli ispettori, qualche mese fa, abbiano deciso di non inserire il sito nella lista dei luoghi in pericolo, resta un corposo dossier di 50 pagine in cui si evidenziano le problematiche del sito archeologico e si raccomanda un lavoro programmato di manutenzione che eviti gli sprechi di fondi economici, da compiersi in tempi stabiliti. Ma non finisce qui: oltre la completa riorganizzazione dei lavori di restauro all'interno della Pompei antica, chi è responsabile dovrà tenere un occhio aperto anche fuori, per evitare il rischio di cementificazione incontrollata che si respira costantemente nei pressi dell’area monumentale.
Discorso rimandato al prossimo “tagliando”, quando Pompei potrebbe finire nella lista nera dell’Unesco se il Grande Progetto (con i suoi 105 milioni di euro di investimenti pubblici) non dovesse apportare progressi in due anni. Allo scadere del 2015, infatti, gli ispettori delle Nazioni Unite torneranno a verificare le allora condizioni dell’area e prenderanno delle decisioni sul suo futuro.
Intanto, con un comunicato stampa, l’associazione dei Consumatori Codacons ha diffuso la notizia che ha denunciato i responsabili del degrado di Pompei alla Corte dei Conti, affinché siano gli stessi funzionari responsabili a rimborsare i 100 milioni di euro che il sito archeologico perderebbe se uscisse dall’elenco siti protetti dall’Unesco.
Nel comunicato pubblicato stamane sul sito ufficiale (www.codacons.it) si legge: “Alla magistratura contabile abbiamo chiesto di aprire una indagine al fine di verificare eventuali illeciti o utilizzi impropri del denaro pubblico legati al sito archeologico, che configurerebbero un evidente danno erariale per la collettività. Qualora Pompei dovesse poi uscire dai siti considerati "patrimonio dell'umanità", chiederemo che i responsabili di tale sfacelo rispondano con i propri beni personale per i danni arrecati al paese”.



Rassegna. Il Grand Gourmet: valorizzare assaggiando il territorio!

Padula, Amalfi, Serre e Minori. Quattro luoghi speciali per raccontare, a suon di parole e forchette,  la tradizione del nostro territorio. Questa l’anima di “Il Grand Gourmet”, la gustosa rassegna ideata e organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo a Salerno, in collaborazione con il circuito Campania>Artecard. L’evento si distribuisce in quattro appuntamenti e nasce per promuovere siti storici di pregio insieme con la tradizione gastronomica locale utilizzando il binomio “beni culturali e enogastronomia” come attrattore turistico. Ogni itinerario tematico si baserà sulla promozione di un  prodotto tipico della zona, che farà da ingrediente base per la ricetta pensata per l’occasione dagli chef stellati, gustata al termine della conversazione.  “L’idea di questa rassegna  - sottolinea il commissario dell’EPT di Salerno Ilva Pizzorno - nasce dalla volontà di promuovere insieme, in chiave di attrattori turistici, sia i beni culturali, in particolare quelli meno noti o che necessitano di valorizzazione, sia l’enogastronomia della tradizione millenaria della Campania”. “L’EPT di Salerno ha registrato il marchio Gran gourmet della tradizione millenaria della Campania – aggiunge il commissario Pizzorno - che serve ad individuare luoghi, cibi e piatti di qualità che siano in sintonia con la storia e la cultura del territorio. Con questi primi quattro incontri abbiamo dato vita ad un vero e proprio circuito culturale dove luoghi, storie e sapori si fondono in un’unica straordinaria esperienza” .

Programma:
Sabato 6 luglio 2013. Padula. Itinerario “A tavola nel medioevo”, per una visita al Refettorio e alle cucine della bellissima Certosa di San Lorenzo, dove si parlerà della dieta dei monaci con lo chef Vitantonio Lombardi e il giornalista Antonio Fiore. Il prodotto scelto sono i ceci neri, il piatto proposto “Ceci neri su passata di ceci bianchi e pancetta croccante in canestrello di pasta alle spezie”
Venerdì 12 luglio2013, Amalfi. Negli antichi Arsenali della Repubblica marinara si terrà “Cucina di mare e di cambusa”. Ad affrontare il tema, lo chef Antonio Dipino e il critico Luciano Pignataro. Si parlerà del riso di Salerno, prezioso per gli antichi, proposto per l’occasione nel piatto “Riso con scampi e foglia di limone”.
Venerdì 19 luglio 2013. Serre. “Pasticceria del Re”. Una visita esclusiva alla Reggia Borbonica di Persano, straordinario esempio di Real Casino di Caccia, normalmente chiuso al pubblico poiché di pertinenza del Ministero della Difesa. Dopo la visita ai saloni, si terrà un incontro tematico sui dolci. A parlarne saranno il maitre pasticciere Alfonso Pepe e il giornalista Luciano Pignataro.  La mozzarella di bufala, eccellenza di quella zona, sarà unita alla pasta dolce per una straordinaria “brioche alla mozzarella” da gustare .
Venerdì 26 luglio 2013 in Costa d’Amalfi a Minori. “Sapori dell’Impero”. Visita guidata presso la Villa Romana, di recente restauro. Seguirà l’incontro moderato dal giornalista Antonio Fiore con lo chef Michele Deleo sulla cucina greco-romana, con degustazione di una pietanza ispirata alla colatura di alici: “Triglia al lardo tartufata in liquamen, cremoso di pecora, insalatina liquida di lattuga e focaccia azzima servita con vino mulsum”. A moderare la conversazione/degustazione ci sarà il giornalista Antonio Fiore.

Info: Gli incontri si terranno a partire dalle ore 19:00 fino alle 21:00. 
La partecipazione al Grand Gourmet è gratuita ed ha un numero limitato di posti. E’ necessario, quindi, prenotarsi attraverso il servizio di Campania>Artecard telefonando al numero verde 800 600 601 o per chi chiama dai cellulari al numero  06 399 67 650. Per gli appuntamenti di Padula e di Serre sarà messa a disposizione una navetta bus gratuita con partenza da Napoli e Salerno e con rientro al termine dell’evento.


Cultura. Medea e Apologia di Socrate: il teatro classico in scena a Paestum

Torna la rassegna “Antica Paestum Teatro Classico”, organizzata dalla Compagnia del Giullare con la collaborazione del Comune di Capaccio Paestum e della locale Soprintendenza per i Beni e le attività Culturali. “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” così recita l’articolo 9 della Costituzione Italiana, al quale è dedicata l’edizione 2013 della rassegna, per sottolineare l’importanza del connubio Teatro e Beni Culturali.
L'evento ogni anno attira molteplici spettatori, amanti dell'opera classica e turisti attratti soprattutto dalla suggestiva location.

Programma:
Sabato 20 luglio ore 20:30 presso lo spettacolare scenario del Tempio di Poseidone all’interno dell’area archeologica di Paestum, andrà in scena “Medea. La tragedia di Euripide più cupa della letteratura antica.
Tutti i venerdì di luglio, dinnanzi alla Tomba del Tuffatore, prenderà vita “Apologia di Socrate”, opera di Platone. 
I due allestimenti vedono la regia di Andrea Carraro. Considerata la particolare location, solo per l’Apologia di Socrate l’ingresso è a numero chiuso di 120 spettatori a serata. Il costo del biglietto anche quest’anno è di € 15,00. 

lunedì 1 luglio 2013

Musica e spettacolo. Il countdown per Lorenzo può iniziare!

Ventimila a Salerno per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, il cui concerto, domani martedì 2 luglio, allo Stadio Arechi, è uno degli eventi clou della grande estate di Salerno. Il Backup Tour del funambolico artista sta conquistando le platee di tutta Italia e per la tappa di Salerno si annunciano presenze oltre che dalla Campania anche da Calabria, Lazio e Basilicata. Una vera festa della musica. I cancelli saranno aperti alle ore 17.00. Alle ore 19.30 il concerto d’apertura di Clementino con a seguire il dj set di Claudio Coccoluto. E poi l’esibizione di Lorenzo Jovanotti che “porterà via con sé” per oltre due ore e trenta tutti gli appassionati.
"Sono felice – dichiara l’artista -  di suonare di nuovo a Salerno. Per me è un ritorno alle origini. Nel 1985 ho fatto una stagione da dj professionista a Palinuro, ed è  lì che venni notato dal team di Claudio Cecchetto. Anni bellissimi, mitici direi. Non so più dove sta il ricordo vero e la fantasia, tutto si mischia in un sapore buonissimo. Più di tutto ho voglia di dare carica alla mia gente e di riceverne, semplicemente, ma si sa che le cose semplici non sono mai così semplici. Per questo in un momento in cui tutti ci vorrebbero minimali e poco sgargianti, io ho voluto mettere in piedi un rock’n’roll show per specchiarci nella meraviglia e nella vitalità, che sono risorse fondamentali, specialmente in un periodo come questo".
“Il concerto di Jovanotti – dichiara il Sindaco e Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca – sarà una serata meravigliosa di musica, allegria, energia che coinvolgerà migliaia di persone. Siamo pronti ad accogliere tutti gli appassionati che vorranno condividere questo momento speciale che insieme al significato artistico ha anche importanti ricadute promozionali e turistiche per il territorio. E’ uno degli appuntamenti più attesi di un’Estate 2013 a Salerno che coniuga cultura, spettacolo, valorizzazione del commercio e dell’ospitalità, economia. In un momento tanto complesso è importante non restare fermi, saper proporre iniziative coinvolgenti e di qualità”.


I numeri dello show:
struttura lunga 65 metri, alta 25 metri
500 metri quadri di display a led full hd
600 metri quadri di palcoscenico e passerelle
3000 ampere di corrente elettrica
450.000 watt di impianto audio
600 punti luce
22 autoarticolati
oltre 100.000 chilometri di cavi

(da Ufficio Stampa Comune di Salerno)