giovedì 29 maggio 2014

SALERNO – I caschi rossi ricordano Simone Vitale

 di Rosanna Gentile

 Onore, sacrificio e coraggio: i tre elementi che hanno fatto da filo conduttore a “Omaggio alla vita”, la manifestazione fortemente voluta dai caschi rossi di Salerno e organizzata in sinergia con i Veterani dello Sport che si è svolta questa mattina presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco in via S. Eustachio. Al taglio del nastro hanno preso parte il comandante Paolo Moccia, il prefetto Maria Gerarda Pantalone, il presidente provinciale del C.O.N.I. Mimma Luca  e il consigliere comunale con delega allo sport, l’arch. Marco Petillo.
 Il prefetto, con un toccante discorso, ha voluto evidenziare il valore fondamentale del rispetto delle regole e del senso di sacrificio che accomunano gli sportivi, quelli veri, quelli ben lontani dai fatti di Nocera che hanno macchiato di infamia il calcio campano agli occhi della Nazione, da un lato e il costante lavoro degli uomini che, con coraggio e devozione, affrontano le fiamme per mestiere. 
Un binomio, sport e Vigili del Fuoco, che si può racchiudere in un unico nome: Simone Vitale. A lui, Simone, giovane pallavolista e vigile volontario medaglia d’oro al merito civile che sacrificò la propria vita su quel treno maledetto insieme ad altri tre ragazzi di Salerno in quel lontano 24 maggio 1999, è stata dedicata l’intera giornata alla quale non potevano mancare i genitori.
 “Omaggio alla vita” è stato un intenso susseguirsi di gesti simbolici (come la deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti posto all’ingresso della caserma); di discorsi; di premiazioni e consegne di attestati di merito ai volontari che si sono distinti in particolari azioni di soccorso; di esecuzioni musicali della banda regionale dei Vigili del Fuoco in divisa d’epoca e dimostrazioni-esercitazioni che hanno coinvolto la popolazione, con grande gioia dei più piccini.


 Foto Gallery (fotografie di proprietà Rosanna Gentile)


















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